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Auto d'epoca

Assicurazione Auto d’Epoca: come funziona?

12 Nov 2021

Per passione o semplicemente per qualche legame affettivo particolare, sono moltissimi gli appassionati di automobili che custodiscono e collezionano auto d’epoca. Si tratta di una community sempre più vasta e anche molto attiva, visto che non mancano sempre eventi, esposizioni e raduni di diverso genere. Alcune automobili dei decenni passati hanno un design unico e sono delle vere e proprie icone storiche, da difendere e assicurare. Ma qual è l’iter da seguire per sottoscrivere la polizza assicurativa per la propria auto d’epoca? Vi forniamo una panoramica sull’argomento in questo articolo.

Quando si può parlare di Auto d’Epoca?

La sottoscrizione di una polizza assicurativa per un’auto d’epoca, necessita di una serie di passaggi e iter procedurali ben definiti. Secondo la normativa viene definita auto d’epoca un auto che è stata immatricolata da almeno vent’anni. Queste auto godono di una serie di vantaggi e agevolazioni in ambito assicurativo, ma necessitano di una precisa polizza, apposita per le vetture di vecchia data, chiamata propriamente assicurazione speciale per auto storiche. Con le nuove delibere, non è richiesta obbligatoriamente l’iscrizione delle vetture d’epoca all’ASI (Automotoclub Storico Italiano). Tuttavia, molte volte, essa viene richiesta, in quanto garanzia della storicità documentata di un’auto. Tante altre volte, però, le compagnie assicurative richiedono semplicemente l’iscrizione ad uno dei tanti club di auto storiche presenti in Italia.

Come iscrivere la propria Auto d’Epoca all’ASI?

L’ASI, l’Automotoclub Storico Italiano, è una federazione fondata nel 1966, la quale accoglie al suo interno tutte le auto storiche, al fine di promuovere e tutelare la cultura del motorismo d’epoca. L’associazione, oltre a rendere certificato lo stato storico o d’epoca del veicolo, organizza anche tanti eventi e raduni per tenere viva la passione dell’automobilismo d’epoca in Italia. L’iscrizione all’ASI a pare essere la forma più richiesta e più accettata per documentare la storicità della propria vettura. In qualsiasi caso, per ottenere il rilascio di un attestato, è necessario inviare le foto della propria auto d’epoca all’Automotoclub Storico Italiano (ASI) e dimostrare, così, che l’auto è in ottime condizioni. Le foto devono mostrare sia gli interni, sia gli esterni, che il motore e numero di telaio. Pagato la quota d’iscrizione, si riceverà poi entro qualche settimana la tessera che certifica la storicità del proprio veicolo.

Come funziona l’assicurazione?

In base alla compagnia e al prodotto assicurativo scelto possono esserci alcuni limiti sulla circolazione di questi veicoli. Come ad esempio il divieto di guida quotidiana o guida consentita solo in caso di raduni/eventi. Questo sia perché gli standard di sicurezza di alcune di queste vetture potrebbero essere fin troppo obsoleti, ma anche per la questione emissioni e inquinamento. Diciamo che, in generale, queste auto vengono viste più che altro come degli oggetti da collezione. L’età minima per stipulare una polizza assicurativa per le auto storiche è 23 anni; inoltre, le auto d’epoca non pagano il bollo valido per le altre tipologie di vetture, ma solamente una tassa di circolazione. Ovviamente, nel caso si fosse interessati ad una stipula di una copertura assicurativa, occorre farsi guidare dal proprio consulente assicurativo e valutare bene vantaggi e svantaggi di ogni singola polizza.

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