Vandalismo ai tempi dei Social: aumentano gli atti vandalici a beni pubblici e privati

“Auto calpestate, palazzi scalati, fioriere ribaltate o incendiate. La violenza dei ragazzi sui beni pubblici e privati è una vera piaga. Il fenomeno è in pericoloso aumento e corre sui social.”
Così hanno scritto Elisabetta Andreis e Gianni Santucci nel loro articolo pubblicato il 22 gennaio scorso sul Corriere della Sera.

“Vandalismo creativo con tratto comune, l’esibizionismo, la registrazione dei filmati da riversare in Rete.” Tanti gli “episodi, risalenti alle ultime settimane, con le conseguenze scoperte al mattino: nel giro di poche ore a Milano, devastate quattro centraline elettriche in viale Monza. Otto luci dei cancelli intorno a viale Abruzzi. Tredici fioriere abbattute in via Padova. Le vetrine di tre locali storici in Galleria distrutte in una notte dello scorso novembre. Riflette Fabiola Minoletti, vicepresidente del Coordinamento comitati milanesi.”
La denuncia dei Comitati infatti è molto chiara: “assalti ai monumenti e blitz incendiari.”
Il Comune, con la polizia locale, cerca di lavorare facendo prevenzione con l’installazione di telecamere che dovrebbe servire anche a scoraggiare quelle azioni, ma a volte vengono distrutti anche gli occhi elettronici, soprattutto quelli privati.

Di fronte a questo preoccupante fenomeno, un’assicurazione potrebbe essere un modo per proteggere la propria attività lavorativa. Tante le soluzioni di tipo modulare, che offrono una gamma di garanzie a copertura dei rischi relativi all’attività artigianale, abbinabili a scelta del Contraente. Dalle principali protezioni incendio, furto e rapina fino agli eventi atmosferici, danni da acqua, fenomeni elettrici, eventi socio-politici e atti vandalici sia relative ai locali che al contenuto.

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