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Nuova RC Auto familiare: alcuni chiarimenti del MISE

11 Mar 2020

Nel precedente articolo, abbiamo parlato della nuova RC Auto familiare entrata in vigore lo scorso 16 febbraio. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha voluto fornire alcuni chiarimenti in merito all’applicazione della normativa da parte delle compagnie assicuratrici.

Tanti cittadini, infatti, hanno avuto molte difficoltà nell’interpretazione della nuova norma (modifica art. 134 del Codice delle assicurazioni private). Tale modifica permette di poter avere la classe di merito più favorevole tra quelle della famiglia. Ciò vale anche in caso di rinnovo di contratti stipulati in precedenza e con riferimento a veicoli di tipologia diversa.

NUOVA RC AUTO FAMILIARE: CHIARIMENTI SULLA NORMATIVA

Il Ministero ha voluto precisare la piena applicabilità delle disposizioni in caso di rinnovo, sia con la medesima compagnia, sia con una diversa impresa di assicurazioni.

Altro quesito ricorrente pervenuto al Ministero, riguarda la necessità dell’acquisto di un nuovo veicolo per godere dei nuovi vantaggi assicurativi. In tal senso, il MISE ha chiarito che la norma è pensata per garantire in tutti i casi di rinnovo di poter accedere a questi vantaggi. Non è dunque necessario acquistare un nuovo veicoli per godere del nuovo bonus.

Per quanto riguarda l’assenza di sinistri negli ultimi 5 anni «sulla base delle risultanze dell’attestato di rischio», il MISE specifica che questo vantaggio debba essere applicato anche ai neo-assicurati, che non dispongono quindi di un pregresso ADR. Nel caso in cui l’interessato disponga di un ADR di una durata inferiore a 5 anni, sarà l’impresa assicurativa a dover verificare l’assenza di sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli limiti degli anni di attestato disponibili.

Modalità operative

Tante sono state le richieste da parte dei clienti alle diverse associazioni dei Consumatori. Proprio per questo, gli organi ministeriali si sono attivati per acquisire informazioni sulle modalità applicative della norma. Rilevando che:

– la maggioranza degli operatori sta dando istruzioni per applicare il nuovo beneficio in modo ampio. Quindi sia nei casi di nuovo contratto, sia nei casi di rinnovo con la medesima compagnia

– le imprese tendono a estendere il beneficio ai casi di «rinnovo con altra compagnia»

– l’applicazione del beneficio nei casi di rinnovo non sarebbe riconosciuta a chi non sia in grado di esibire un attestato di rischio relativo al veicolo per il quale si intende fruire del beneficio che rechi evidenza dell’assenza di sinistri per ciascuno dei 5 anni.

Al termine dell’interrogazione parlamentare, il Ministero dello Sviluppo Economico si è reso disponibile a fornire un’interpretazione della nuova normativa quanto più favorevole ai consumatori/assicurati. Valuterà possibili e futuri interventi normativi.

Noi di SAT siamo ovviamente a vostra disposizione per chiarire ulteriormente i vostri eventuali dubbi. Contattateci!