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ll settore assicurativo è sempre più rosa! E Marco Ghio di SAT lo sa bene…

“Leggere al femminile il nostro comparto è un atto dovuto e una scelta obbligata per una compagnia che punti ad essere al passo con i tempi.” Queste le parole di Marco Ghio fondatore di SAT Assicurazioni e da anni al timone della società di intermediazione torinese.

Nell’interessante articolo “Quello che gli economisti trascurano, e le economiste no” pubblicato sull’Internazionale e firmato da Annamaria Testa ormai più di un anno fa, si legge chiaramente che l’occupazione femminile è un moltiplicatore dello sviluppo. McKinsey calcola che la parità lavorativa uomo-donna nel mondo farebbe aumentare il pil globale del 26 per cento.
“La partecipazione femminile al mercato del lavoro è la leva più potente per far crescere il reddito. Le donne sono sottoutilizzate in termini sia qualitativi sia quantitativi”.
Parola di Alessandra Del Boca, economista e docente di politica economica.
Dal 2011, la Banca d’Italia afferma che se si raggiungessero gli obiettivi di Lisbona (occupazione femminile al 60 per cento) il pil aumenterebbe di 7 punti. Più donne entrano nel mercato del lavoro, più aumenta la richiesta di servizi.
Per ogni 100 donne che entrano nel mercato del lavoro si creano infatti 15 nuovi posti di lavoro, che offrono i servizi non più forniti alla famiglia dalle lavoratrici.

Innanzitutto per una questione di reddito: a livello globale, negli ultimi anni, si è registrato un aumento significativo del reddito femminile che dai 3 trilioni di dollari del 2002 è praticamente quintuplicato.
E’ interessante fare una riflessione sul rapporto delle donne con il denaro, che viene percepito, non come un fine per affermarsi, ma come un mezzo per garantirsi indipendenza e sicurezza, in particolare della propria famiglia.

Valore peculiare dell’universo femminile è infatti la cura del prossimo e di sé, un aspetto che si sposa perfettamente con il settore assicurativo, che deve offrire risposte in grado di soddisfare i bisogni di un segmento evidentemente strategico.
Le donne rappresentano un’opportunità importante per le compagnie, una clientela con esigenze peculiari di protezione, cui va data risposta sia in termini di prodotti e soluzioni sia di linguaggi, con una richiesta di maggiore presenza e professionalità femminile fra gli intermediari.

Le donne come influencer e soprattutto un nuovo bacino di consumatrici esigenti e consapevoli riguardo ai temi della protezione, ma anche finanziari. Ma non solo! Le donne diventano sempre più protagoniste del mondo professionale. Nel mondo assicurativo, in termini di numero di dipendenti, c’è una sostanziale parità di genere e una sempre maggiore presenza di quote rosa, in particolare ai vertici, porterebbe conseguenze indirette anche sulla cultura aziendale, un vantaggio da sfruttare soprattutto in un momento di crisi.

Sat vanta un organico prevalentemente femminile: “Una scelta di cui sono particolarmente orgoglioso – ha sottolineato Marco Ghio – e che si conferma vincente. Non a caso sono oltre 3500 i Clienti che ci hanno già accordato la loro fiducia e hanno affidato a noi la valutazione dei loro rischi e la tutela della loro casa, famiglia o azienda.“