L’Assicurazione Auto ai tempi del Car Sharing

In Europa sono 5 milioni e mezzo gli automobilisti che scelgono il Car Sharing, una condivisione di circa 77 mila veicoli. Il fenomeno delle auto in condivisione è ormai consolidato nella maggior parte delle città italiane, compreso il capoluogo piemontese.

Complice la crisi delle vendite e l’allontanamento dei giovani dalle auto in termini di status sociale o come mezzo di trasporto insostituibile. Il concetto di proprietà sta perdendo il suo appeal in favore di economie di scala, condivisione e una sempre maggiore attenzione all’ambiente. Non è detto che si debba necessariamente possedere un’automobile per andarci in giro ed è sempre più forte la consapevolezza che comprare un’auto per tenerla ferma la maggior tempo davanti all’ufficio o a casa sia poco efficiente. L’ideale sarebbe pagarne l’uso e niente più, cioè essere “proprietari” della vettura solo quando si è alla guida.

Siamo ormai abituati a vedere e a utilizzare le 500 rosse Enjoy, le auto elettriche Blue Torino o le Smart Car2Go, è diventato normale aprire le auto con cellulare in giro per la città.

Tutti conoscono il car sharing, ma pochi sono informati sulle coperture assicurative delle auto in condivisione. Cosa succede, quindi, in caso di incidente con una vettura del car sharing? Cosa copre e cosa non copre l’assicurazione di queste automobili? Tutte le auto in car sharing hanno la RC auto obbligatoria, pertanto, salvo franchigie, sono a carico del cliente solo i danni causati al veicolo da dolo o colpa grave dello stesso cliente, nonché i danni alla vettura non comunicati al termine del noleggio, secondo le modalità previste da gran parte dei contratti.

Con la premessa che il cliente ha tutto il diritto di dimostrare che il danno non sia dipeso da cause a lui imputabili, in caso di incidente, va sempre seguita la procedura indicata nel regolamento che varia in base al gestore, il cui mancato rispetto potrebbe comportare penalità molto salate, che possono arrivare  all’addebitamento della totalità del danno.

Va aggiunta un’altra precisazione:  bisogna stare molto attenti a fare sì che il sinistro venga messo a  verbale da un agente delle forze dell’ordine. Nel raro caso in cui quest’ultimo si rifiuti di acquisire i dati dell’incidente, il cliente ha l’obbligo di comunicarlo subito al gestore del servizio e, possibilmente, di fornire anche delle prove. In questi casi è molto utile seguire passo dopo passo le istruzioni fornitegli dal gestore del car sharing, a prescindere se si sia causato o meno l’incidente.

Infine, in caso di guasto o foratura di una vettura del car sharing, sarà sufficiente chiamare il call center del gestore, indicare la propria posizione per usufruire gratuitamente dell’intervento di un operatore che si occuperà della sostituzione del pneumatico.