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Festa della donna: origini e significato

08 Mar 2019

Oggi, 8 marzo, festeggiamo il “gentil sesso” che però negli anni ha dovuto mettere da parte la gentilezza a favore di una grande determinazione e forza. La Festa della Donna è infatti un giorno dedicato alla commemorazione di un percorso non ancora concluso per la rivendicazione dei diritti delle donne, dell’uguaglianza e del rispetto.

 

Ripercorriamo le origini della Festa della Donna

 

1907 – La questione femminile

Siamo nel 1907 durante il VII Congresso della II Internazionale socialista di Stoccarda quando compare per la prima volta tra gli argomenti da discutere la “questione femminile” inerente alla rivendicazione del diritto al voto da parte delle donne. Pochi giorni dopo viene istituito il primo Ufficio di informazione delle donne socialiste.

 

 

1909 – Woman’s Day e la giornata della donna

Nel 1908 per la prima volta a presiedere la conferenza socialista americana è una donna, Corinne Brown. L’anno dopo, il Partito Socialista americano propone di organizzare una manifestazione a favore del diritto al voto da parte delle donne, il “Woman’s Day”. Il 23 febbraio 1909 si celebra negli Stati Uniti la prima giornata ufficiale dedicata alle donne.

 

Nel 1910 le delegate socialiste durante l’VIII Congresso della II Internazionale socialista di Copenaghen propongono di ufficializzare una giornata di carattere mondiale dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne. Dall’anno successivo Stati Uniti, Austria, Danimarca, Germania e Svizzera iniziano a celebrare la giornata della donna tra i mesi di febbraio e marzo.

 

 

1917 – Perché l’8 marzo

L’8 marzo 1917 le donne di San Pietroburgo scendono in piazza per manifestare contro la guerra, la povertà, i salari ridotti all’osso e gli orari di lavoro estenuanti. Alle file delle scioperanti si uniscono 240.000 operai, giovani e soldati: è la Rivoluzione russa di febbraio (23-27 febbraio per il calendario giuliano in vigore in Russia, per il nostro gregoriano 8-12 marzo).


La seconda conferenza internazionale delle donne comuniste di Mosca del 1921 dichiara l’8 marzo la Giornata internazionale dell’operaia come riconoscimento al contributo dato dalle donne nel rovesciamento dello zarismo e la conseguente uscita della Russia dal conflitto bellico nel 1918.

 

Nel 1922 anche in Italia, per iniziativa del Partito comunista, si inizia a festeggiare la Giornata internazionale della donna l’8 marzo utilizzando come fiore simbolico, la mimosa, che fiorisce proprio a inizio marzo.

 

 

1948 – Suffragio femminile

Il 10 dicembre 1948 fu redatta dalle Nazioni Unite la Dichiarazione universale dei diritti umani, il primo codice etico universale che i membri ONU sono chiamati a seguire. Tra i diritti umani viene introdotto anche il suffragio femminile.

 

 

1977/1981 – L’ufficializzazione

Il 16 dicembre 1977 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il principale organo istituzionale dell’ONU, propone di stabilire una ”Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale” fissando come data ufficiale l’8 marzo.

 

Nel 1979 la stessa Assemblea adotta la Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna ed entra in vigore il trattato internazionale sui diritti delle donne.

“[…] su una base di parità tra uomini e donne, dei diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale, civile o in qualsiasi altro campo, senza stereotipo di ruolo di genere […]”

 

 

2015 – Agenda 2030

Nel settembre 2015, 193 Paesi membri dell’ONU sottoscrivono un documento ufficiale a livello internazionale, l’Agenda 2030 per promuovere lo sviluppo sostenibile.
Un programma d’azione con 17 obiettivi da raggiungere entro il 2030 tra cui l’obiettivo 5 “Raggiungere la parità di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze”.

 

 

L’obiettivo di SAT è di offrire soluzioni assicurative che tutelino e proteggano tutti in qualsiasi fase della vita, come le polizze famiglia.

 

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