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Casa mia, tu mi proteggi, io ti assicuro.

26 Ago 2019

Casa mia, casa mia per piccina che tu sia, tu mi sembri una badia.
Tutta nitida e ridente, tutta chiara e risplendente, non ti manca proprio niente.
Se non hai splendide sale hai tre vasi al davanzale, sotto il tetto un frullo d’ale.
E t’allieta un gran tesoro: il sorriso ed il lavoro della mia mammina d’oro.

 

Ve la ricordate questa filastrocca, vero? Quanta saggezza in poche righe.
Per quanto destinata a un pubblico in tenera età, questa poesiola trasmette un forte valore: la preziosità della propria casa. E non in termini materiali, basati sulla bellezza o grandezza, quanto invece sulla sua importanza a livello affettivo e relazionale.

 

La casa da sempre rappresenta un punto fermo della vita dell’uomo, è “il nostro posto”, la nostra identità, ci accoglie e ci rappresenta.
È il nido dove abbiamo imparato a vivere accanto e grazie ai nostri genitori, dove siamo cresciuti e abbiamo affinato la nostra personalità.
Il luogo dove trovare conforto con i propri cari, dove rifugiarsi dopo una giornata faticosa di lavoro, dove condividere una cena con gli amici. Custodisce i nostri momenti, i pensieri, i ricordi.

 

 

La casa va accudita…


Prendersene cura
è un gesto d’amore sì, ma anche un atto dovuto per evitare imprevisti che metterebbero a rischio l’incolumità della nostra casa e delle altre persone.
Tanti gesti per noi quotidiani o tante ingenue mancanze alle quali non diamo importanza, potrebbero invece ritorcersi contro all’improvviso.
Come il vaso bianco di porcellana che custodisce la nostra orchidea viola, messo sul davanzale della finestra del salotto per far sì che prenda il massimo della luce. Va benissimo finché capita quella volta in cui istintivamente aprite la finestra e, senza pensarci, lo riposizionate proprio lì dov’era, incuranti del rischio. Basta un colpo di vento per farlo volare giù dal davanzale e farlo atterrare, nel “migliore” dei casi, sul tetto di una macchina parcheggiata, e nel peggiore dei casi sulla testa di un passante.
Così come per le fioriere appese alle ringhiere dei balconi posizionate all’esterno invece che all’interno.
E ancora, le ringhiere dei terrazzi lasciate senza la protezione di una rete o un canneto di bambù, che fa tanto lounge bar sul mare, dove bimbi e cani possono accidentalmente far cadere oggetti pericolosi.

 

 

…e assicurata!

 

Se questi inconvenienti sono evitabili mettendo in pratica degli accorgimenti preventivi, ci sono tanti altri casi in cui purtroppo noi siamo impotenti di fronte alla cattiva sorte. È il caso degli imprevisti che possono accadere durante la nostra assenza.
Qualche esempio?
Una perdita dalle tubature che allaga tutta casa e provoca infiltrazioni al nostro vicino del piano di sotto. Un cortocircuito causato da un fulmine che scatena un incendio. Una fuga di gas o una caduta di un albero che si abbatte sulla nostra abitazione in seguito a un temporale.

Se in questi casi non si possono prevenire i danni, cosa si può fare? Avere la lungimiranza di stipulare un’assicurazione sulla casa. È una scelta che vi permette di affrontare i possibili imprevisti (quali furti, rapine, incendi, eventi atmosferici, danni da acqua, fenomeni elettrici, eventi socio-politici e atti vandalici) con più serenità.

 

 

Se siete in partenza per le vacanze di fine estate, o per un weekend, o semplicemente se volete iniziare l’anno lavorativo con un pensiero in meno, SAT ha la soluzione per proteggere la vostra casa, sempre.
Le coperture fornite da Helvetia e Assimoco, infatti, offrono diversi livelli di tutela che possono includere la Responsabilità Civile verso Terzi per eventi collegati al fabbricato e/o alla vita privata, fino alla tutela legale in caso di dispute.

 

 

Scopri di più.