Assicurazione di viaggio: perché conviene

Lonely Planet docet: “Poche cose come i cavilli legali o il linguaggio burocratico hanno il potere di smorzare lo slancio di un viaggiatore. Come sono in molti a sostenere, però, è anche vero che senza quel documento che si chiama ‘assicurazione’ non è consigliabile affrontare l’esperienza di un viaggio.”

Le assicurazioni, spiega BENEDICT WALKER nel suo articolo pubblicato sul sito lonelyplanetitalia.it, nascono per proteggere un investimento e un viaggio, esattamente come una casa o una macchina lo è. Decidere di partire è da un lato meraviglioso, dall’altro implica rischi: dalla perdita del bagaglio, alla possibilità di prendere “una dissenteria a Delhi o essere afflitto dalle zecche. Con un’assicurazione non sarai solo e non dovrai pagare tu il costo delle cure … ma ti farà sentire più tranquillo. In alcuni casi, ti salverà la vita.”

A che prezzo? Non sempre pagare tanto significa avere una copertura assicurativa migliore, è una questione di priorità: se nel proprio bagaglio le cose più preziose sono i souvenir per gli amici che ci aspettano a casa, non avrà senso essere assicuralo, lo stesso vale per la questione auto, se non si prevede di guidare sarà solo dispendioso includere questa opzione. Rinunciare a ciò che non serve può ridurre notevolmente il premio assicurativo.

In caso di incidenti seri o malattie gravi, – continua BENEDICT WALKER -l’assicurazione può coprire spese per centinaia di migliaia di euro o dollari. Per esempio, un australiano non assicurato che si ferisse gravemente in Alabama potrebbe dover fare i conti, molto salati, con il costoso sistema sanitario americano. Per un turista morso da un cane rabbioso in Rwanda o per un saccopelista che avesse bisogno di un soccorso aereo sull’Himalaya, i vantaggi di un’assicurazione di viaggio sono piuttosto evidenti.”

Insomma: “Fatte le opportune indagini, un’assicurazione di viaggio si rivelerà un affare vantaggioso. Guardati attorno, assicurati e porta i dettagli della polizza con te, sperando di non averne mai bisogno. Se ti capiterà di storcerti una caviglia ballando a Barcellona o di essere morso da un serpente nel Borneo, ringrazierai di avere una buona polizza.”

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